Consulenza di controllo di gestione per PMI
Fatturare non basta per capire se l'impresa sta creando valore. Ti affianco nel collegare ricavi, costi e dati operativi, per leggere la marginalità e confrontare i risultati con gli obiettivi.
Parliamo dei numeri della tua impresaQuando serve un consulente di controllo di gestione
Quando il fatturato cresce ma il risultato non segue; quando non sai quali prodotti, clienti o commesse contribuiscano al margine; oppure quando i report arrivano troppo tardi per intervenire. Il punto di partenza è una domanda concreta, non una dashboard piena di indicatori.
Analisi della marginalità
Distinzione tra costi variabili, costi fissi e criteri di attribuzione. Lettura per prodotto, servizio o commessa, nei limiti del dettaglio disponibile.
Budget e analisi degli scostamenti
Obiettivi economici espliciti e confronto con i consuntivi, distinguendo variazioni di volumi, prezzi, mix e costi quando i dati lo permettono.
Flussi di cassa
Un prospetto degli incassi e dei pagamenti attesi per distinguere redditività e liquidità, esplicitando scadenze e ipotesi.
Report direzionali e KPI
Indicatori selezionati insieme alla direzione, con fonte, formula, responsabile e frequenza di aggiornamento definiti nel progetto.
Come si svolge il lavoro e quali dati servono
- Definiamo il problema: decisioni da supportare, perimetro e persone coinvolte.
- Verifichiamo i dati: contabilità, vendite, acquisti, scadenziari e, se presenti, ore, consumi e avanzamenti delle commesse. Individuiamo lacune e riconciliazioni necessarie.
- Costruiamo il modello: riclassificazioni, criteri di costo, budget e indicatori, evitando precisioni che le fonti non consentono.
- Condividiamo i risultati: report, lettura degli scostamenti e azioni da valutare, con un calendario di aggiornamento concordato.
Le informazioni aziendali vengono richieste nel percorso di consulenza con modalità concordate: non è necessario inviare documenti riservati per il primo contatto.
Cosa viene consegnato
Il contenuto dell'incarico viene definito prima dell'avvio. Può includere un modello di conto economico gestionale, un budget, un prospetto dei flussi di cassa e un report periodico con commento agli scostamenti. Software, automazioni e frequenza delle riunioni dipendono dal progetto.
Prova il simulatore di margine e liquidità: usa numeri inventati per esplorare la differenza tra risultato economico e tempi d'incasso.
AI e simulazioni: strumenti di supporto, non certezze
L'intelligenza artificiale può aiutare a preparare analisi, individuare anomalie e sintetizzare report, previa verifica delle fonti e delle condizioni di trattamento dei dati. Le conclusioni richiedono controllo professionale. Le simulazioni di scenario, anche Monte Carlo quando appropriate, dipendono da ipotesi e distribuzioni: non eliminano il rischio né prevedono con certezza il futuro.
Domande sul controllo di gestione
È diverso dalla contabilità del commercialista?
Sì. Il controllo di gestione supporta le decisioni interne con una lettura economica e operativa. Non sostituisce contabilità, dichiarazioni fiscali e adempimenti del commercialista, con cui occorre coordinare i dati.
Serve già un gestionale?
Non necessariamente. Si può partire dai dati disponibili, anche da fogli di calcolo, verificandone qualità e coerenza. Un software dedicato viene valutato quando volumi, ripetitività e necessità di controllo lo giustificano.
Qual è la differenza rispetto a un CFO esterno?
Un progetto di controllo può essere circoscritto a costi, budget e report. Il CFO esterno affianca la direzione con continuità sulle decisioni economico-finanziarie, entro un incarico concordato. Scopri il servizio CFO esterno per PMI.
Partiamo dalla decisione che oggi fai fatica a prendere
Raccontami quali numeri non riesci a leggere o a collegare: definiremo il perimetro di analisi e una proposta di lavoro.
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